Comunione o separazione dei beni

Chi mi segue da un po’ lo sa, io ho un animo romantico ma ci sono delle decisioni in cui è importante togliere gli occhiali rosa dell’amore e valutare con il cervello e con freddo raziocino qual’è la soluzione che vi tutela di più.

Le coppie dovrebbero anche decidere, con la stessa maturità con la quale decidono di sposarsi, se farlo in comunione o in separazione dei beni, in quanto durante la celebrazione del matrimonio, sia civile che religioso, dovranno esprimere la loro volontà in proposito. In assenza di comunicazione diversa in automatico verrà attribuita la comunione dei beni.

So che emotivamente è una scelta molto forte, io stessa ci sono passata, ma lasciando da parte inutili allarmismi vediamo cosa comportano le due diverse opzioni:

Separazione dei beni

Nel caso in cui i coniugi decidano di scegliere la separazione dei beni, tutto ciò che i due sposi hanno acquistato precedentemente al matrimonio e tutto quello che acquisteranno successivamente rimarrà di proprietà esclusiva di ciascuno di loro.
Anche se ciò non impedisce di avere dei beni in comune, ad esempio durante l’acquisto di una casa si può decidere di cointestarla (50/50)

Comunione dei beni

  • Gli oggetti e i beni appartenuti ai coniugi prima del matrimonio, rimangono di proprietà esclusiva per ciascuno dei coniugi, mentre quelli acquistati durante il matrimonio apparterranno a entrambi in comunione (cioè non al 50 e 50 ma 100 e 100);
  • In caso di separazione la ripartizione del valore di tutto il patrimonio, e non di ogni singolo bene, viene più o meno diviso a metà;
  • I diritti ereditari sono personali: se viene a mancare il genitore di uno dei coniugi i beni ereditati saranno soltanto del coniuge figlio, e così anche le donazioni valgono soltanto per il coniuge al quale sono indirizzate (salvo diversamente predisposto in fase di donazione);
  • Polizze infortuni e pensioni di invalidità riguardano solo l’interessato;
  • Il TFR è esteso ad entrambi i coniugi (in minima parte anche in caso di divorzio);
  • La pensione di reversibilità è un diritto del coniuge in caso di morte dell’altro;
  • I beni e gli oggetti relativi alla professione di uno dei due coniugi appartengono soltanto a questo, se l’impresa però fallisce, i debiti non vanno a carico del coniuge non coinvolto nell’attività;
  • I beni strettamente personali (abbigliamento, gioielli, etc) sono di proprietà esclusiva per ciascuno dei coniugi;
  • Il consenso di entrambi i coniugi non è sempre necessario nel caso di amministrazione ordinaria delle spese (bollette, alimentari, abbigliamento)

Ma vi dirò di più, esistono infatti dei regimi intermedi.

La comunione convenzionale

I coniugi possono decidere quali proprietà mettere in comune, purché non sia squilibrata (ad esempio  70/30) e comunque non possono far parte della comunione convenionale i seguenti beni:

  • i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori;
  • i beni che servono all’esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un’azienda facente parte della comunione;
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno, nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa.

Il fondo patrimoniale

È prevista la possibilità che venga costituito un fondo per far fronte ai bisogni della famiglia. Esso è formato dai beni che uno dei coniugi, entrambi, o un terzo (anche tramite testamento) mettono a disposizione del nucleo famigliare per soddisfare le necessità dello stesso. La proprietà dei beni che costituiscono il fondo infatti, salvo diversa disposizione nell’atto che costituisce il fondo, spetta ad entrambi i coniugi.

Il suo scopo, per legge, è quello che i beni che vi sono compresi (ed i loro redditi) non possono essere aggrediti (cioè soggetti a esecuzione forzata) dai creditori sorti dopo la costituzione del fondo, purché i loro crediti riguardino obbligazioni per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

Naturalmente la scelta non è definitiva e potrete cambiare idea anche dopo il matrimonio, tutto questo comporterà però una serie di pratiche burocratiche e di costi.

Una volta presa la vostra decisione a riguardo potrete ritornare ad indossare gli occhiali rosa ed a godervi i preparativi di questo meraviglioso giorno.

Keep calm and Happily Ever After

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